thursday 15 Aprile 2021Dalle 15:00 alle 18:00Migranti climatici: da emergenza a fenomeno epocale. Le cause, la ricerca, la normativa

Incontri

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Il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici hanno impatti visibili sui sistemi naturali e antropizzati. Tali impatti riguardano la salute dell’uomo, la disponibilità di cibo, la biodiversità, l’economia, la generazione di conflitti per risorse primarie quali cibo ed acqua e sono distribuiti in maniera disomogenea.
I flussi di migranti climatici non rappresentano più un’emergenza, ma un fenomeno oramai permanente ed epocale. La ricerca in ogni campo può fornire un aiuto, con soluzioni tecniche per l’adattamento ai cambiamenti del clima e la gestione dei flussi migratori. La complessità del tema richiede tuttavia una riflessione etica, per indirizzare le scelte politiche, le strategie, le normative, alle scale nazionali ed internazionali, dell’Italia e dell’Unione Europea.

Il seminario, organizzato nell’ambito dell’iniziativa META (Unità di studi umanistici e sociali su scienza e tecnologia del Politecnico di Milano), in collaborazione con CLIMATE-LAB (Laboratorio interdipartimentale dedicato allo studio ad ampio spettro degli effetti del cambiamento climatico), vuole proporre, all’interno dell’Ateneo, una prima riflessione sulla tematica dei migranti climatici e, in generale, sui risvolti sociali ed etici del riscaldamento globale.
Il seminario, riunisce esperti nei campi della geografia politica, dell’economia e della giurisprudenza, per introdurre la tematica da un punto di vista tecnico e fornire spunti per una riflessione sul ruolo dell’accademia e della ricerca nella lotta al cambiamento climatico, anche in un’ottica di terza missione.

 

PROGRAMMA

Daniele Bocchiola, Politecnico di Milano
Introduzione

Robert McLeman, Wilfried Laurier University, Waterloo (Canada)
Global migration flows in a changing climate

Francesca Perrini, Università di Messina
La protezione internazionale dei migranti ambientali: sviluppi e prospettive

Cristina Cattaneo, Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici
Migrazioni climatiche: forzanti, proiezioni future e implicazioni per le relazioni internazionali

Dibattito

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Professor Robert McLeman
of Wilfrid Laurier University in Canada specializes in research on the relationship between environment and human migration. He served as a consultant on climate, migration and security for governments in North America and Europe, and for UN agencies. He is a Coordinating Lead Author for the Intergovernmental Panel on Climate Change Working Group II, assessing climate change risks for human health, wellbeing, migration and conflict.
The number of people on the move will increase in coming decades as people adapt to growing frequency of storms, floods, droughts, extreme heat events, and wildfires. Rising sea levels will amplify these risks in coastal areas and small islands states. Most migration due to climate change will take place within low- and middle-income countries in Asia, Africa, and Latin America, with additional international migration between neighboring countries, and across longer distances via established migrant networks. Policies that we implement today to control greenhouse gas emissions, to meet the global Sustainable Development Goals, and to make migration safer, will help determine the scale and characteristics of future migration in a changing climate.

Francesca Perrini è Professore Associato di Diritto internazionale del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Università di Messina. E’ autrice di numerose pubblicazioni in vari settori del diritto internazionale e, in particolare, in materia di tutela internazionale ed europea dei diritti umani e di immigrazione. È membro dell’osservatorio “L’Italia e la CEDU” della Rivista «Ordine internazionale e diritti umani», nell’ambito del quale si occupa dell’analisi delle principali sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo riguardanti l’applicazione della CEDU nel nostro ordinamento.
Il fenomeno delle persone costrette ad abbandonare il proprio Paese a seguito di disastri ambientali desta preoccupazioni per le dimensioni che è destinato ad assumere e per le sue caratteristiche, differenti rispetto ad altri fenomeni migratori. Dal punto di vista del diritto internazionale le principali questioni sulle quali occorre riflettere sono due. Un primo tema è dato dall’impegno della comunità internazionale verso le cause che generano tali migrazioni e, quindi, la rilevanza che in tale contesto assume il diritto internazionale dell’ambiente (segnatamente, in relazione ai cambiamenti climatici). Il trattamento da garantire ai migranti ambientali è un secondo tema fondamentale. Con riferimento a tale tema, si pongono in rilievo i seguenti aspetti: l’assenza di una regolamentazione specifica; la possibilità/necessità di ricorrere all’analogia per garantire ai migranti ambientali tutele previste per altre categorie di persone; le prospettive offerte dal diritto nazionale o dalla giurisprudenza di Corti interne e/o sovranazionali e dall’attività di organismi internazionali impegnati nella tutela dei diritti umani.

Cristina Cattaneo lavora come ricercatrice presso RFF-CMCC European Institute on Economics and the Environment, dove è responsabile per la ricerca sul tema dei migranti climatici. Ha partecipato a diversi progetti internazionali e ha coordinato il progetto H2020 Psychological, social and financial barriers to energy efficiency. I suoi interessi di ricerca includono l’economia delle migrazioni e dell’energia, ambiti nei quali ha pubblicato vari contributi su riviste internazionali.
La presentazione mira a discutere il legame di causalità fra shock climatici e migrazioni internazionali. Si focalizzerà su possibili proiezioni dei flussi migratori futuri, indotti dal cambiamento climatico e discuterà le implicazioni di tali flussi per quanta riguarda il rischio di conflitti interni e conflitti internazionali.

Date e orari

giovedì 15 Aprile 2021
Dalle 15:00 alle 18:00

Luogo

Evento Online

Organizzatore

Politecnico di Milano

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