sabato 16 marzo 2019Dalle 10:00Polimiopenlabs in occasione della Milano Digital Week - I3LAB

Laboratori aperti

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Le visite ai laboratori sono indicate per adulti e bambini dai 7 anni di età.

Visita guidata al Laboratorio di ricerca multidisciplinare che si focalizza sul design e sviluppo di tecnologie innovative per la disabilità e l’inclusione.

Visori che ci trasportano in un’altra realtà, giocattoli intelligenti che rispondono alle nostre azioni, stanze in cui la realtà e il mondo digitale si fondono e diventano una cosa sola… Al Politecnico gli ingegneri prendono i sogni e li trasformano in realtà! In questo viaggio all’interno del Laboratorio I3LAB scopriremo come le nuove tecnologie possano entrare nella nostra vita rendendola migliore. I visitatori avranno la possibilità di sperimentare in prima persona Realtà Virtuale, Giocattoli “intelligenti” e Spazi Cyberfisici mulisensoriali.

Infine diventeremo ricercatori per un giorno! Insieme cercheremo di capire come lavorano ingeneri, designer e psicologi nel laboratorio. Le nostre sfide sono i problemi di tutti i giorni, e i nostri strumenti sono creatività e inventiva… ce li hai anche tu? Allora cosa aspetti? Vieni a trovarci, potrai osservare da vicino e testare le attività come:

  • Magika è un innovativo ambiente di gioco dove i bimbi sono esposti a una varietà di stimoli: visivi (proiezioni di video o animazioni, luci, bolle di sapone), sonori, tattili e olfattivi. Gli stimoli sono attivati eseguendo gesti e movimenti nello spazio o manipolando materiali fisici come giocattoli, oggetti e tessuti. L’educatore può controllare remotamente i vari dispositivi e personalizzare ogni esperienza nella stanza in base alle esigenze del singolo bimbo o del gruppo. Tutto è personalizzabile: intensità, durata e orchestrazione degli stimoli, sequenze azione→stimolo, è possibile aggiungere anche nuovi contenuti audio-visivi. Rispetto alle stanze multisensoriali tradizionali, le esperienze ludico-educative nella stanza magika sono più stimolanti e coinvolgenti: le tecnologie interattive in generale esercitano un’enorme attrattività sui bambini con disabilità, e quelle basate sulla interazione tattile e corporea in particolare promuovono lo sviluppo della relazione adulto-bambino e quella con i pari.
  • Realtà Mista, Virtuale e Aumentata: La realtà mista è il risultato dell’unione tra la realtà fisica e digitale. Queste due realtà definiscono gli estremi di uno spettro definito come virtuality continuum o mixed reality spectrum. La realtà virtuale occlude la vista della realtà fisica all’ utente offrendo un’esperienza completamente digitale ed immersiva. Queste esperienze sono rese accessibili agli utenti realizzando applicazioni per cellulari che poi devono essere inseriti all’ interno di visori VR. Al contrario, la realtà aumentata è ottenuta sovrapponendo elementi digitali su video rappresentanti il mondo reale. Anche le esperienze in AR possono essere vissute tramite l’utilizzo di apposite applicazioni disponibili per cellulare ed utilizzabili tramite visore. Tra la realtà aumentata e quella virtuale c’ è la realtà mista. Le sue caratteristiche cambiano al variare della proporzione tra realtà fisica e quella digitale. Tutte le applicazioni di VR, AR e MR realizzate dall’ i3lab hanno come target persone affette da NDD e per questo motivo sono pensate con scopi terapeutici, cercando di migliorare le capacità di apprendimento e l’ autonomia di questi utenti.
  • Smart Objects. Oggetti resi interattivi, progettati e realizzati per le persone con disabilità. Per esempio, peluche con sensori che si attivano quando vengono toccati, sensori che percepiscono i movimenti del pupazzo e sensori che riconoscono alcuni oggetti con cui i peluche vengono messi a contatto. Questi giocattoli possono essere programmati per rispondere con diversi feedbacks (per esempio, emettere dei suoni felici se il peluche viene accarezzato, e arrabbiati se viene strattonato con forza). L’idea progettuale è quella di avere uno strumento che veicoli il contatto fisico e supporti anche una corretta educazione rispetto al tipo e alla localizzazione del contatto, usando un elemento facilitatore. (se gli si mettono le dita negli occhi si arrabbia etc.)
  • Agenti Conversazionali. Gli Agenti Conversazionali sono un’intelligenza artificiale in grado di conversare in italiano in maniera molto semplice. I ricercatori si sono concentrati su un agente conversazionale, Emoty, la cui più grande abilità è quella di riconoscere le emozioni dell’interlocutore a partire dall’intonazione della sua voce e dal contenuto del discorso. Per utilizzare Emoty è sufficiente avere un computer o un tablet ed entrare in una pagina web dedicata. L’interazione col sistema è pensata specificatamente per persone con disabilità intellettiva, in particolare per individui affetti da alessitimia. Infatti, Emoty si propone come trainer e facilitatore emotivo aiutando l’utilizzatore a migliorare le proprie capacità di riconoscimento ed espressività delle emozioni: il nostro agente conversazionale gioca con l’utente chiedendogli di recitare ed inventare varie frasi in modo tale da esprimere col contenuto e/o con l’intonazione gioia, tristezza, rabbia, paura e sorpresa. Questo strumento può essere usato da maestri, educatori e terapisti come supporto alle loro regolari attività. L’andamento ed i miglioramenti degli utenti vengono tenuti sottotraccia in maniera automatica dal sistema.

Organizzatore

Politecnico di Milano

Date e orari

sabato 16 marzo 2019
Dalle 10:00

Luogo

Politecnico di Milano, Edificio 21

Via Golgi, 39 - Milano

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